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La taverna, stupenda Hosteria mediovale, fiore all'occhiello della
Porta di San Facondino. Nei giorni dei Giochi è possibile
consumare pasti che ripropongono la cucina tipica umbra e quei cibi
"popolari" che fanno parte della cultura contadina della
zona le cui ricette sono rimaste inalterate nel tempo.
Ecco allora gli gnocchi al "sugo dell'oca", vera specialità
di Porta San Facondino, le pappardelle e le tagliatelle condite
con prelibatezze che variano a seconda delle annate, e poi le grigliate,
gli arrosti che la fanno da padrona senza dimenticare piatti come
la trippa ed altri piatti che sarebbe troppo lungo illustrare ma
che lasceremo al visitatore scoprire.
Il tutto preparato da una squadra di cuochi e di volontari che in
tre giorni, ma anche precedentemente nella elaborazione delle succulente
prelibatezze, lavora in maniera continua per servire circa cinquemila
pasti.
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